Salumi d'Italia
L’origine si perde nella notte dei tempi, qualcuno dice nelle lande occitane, tanto che prodotti similari sono reperibili in Spagna e in Francia.
Arte della Degustazione
Leggermente scaldata, da servire affettata con un contorno di polenta o purè di patate, che esalti la sua delicata scioglievolezza.
Arte della Degustazione
Tagliato a fette spesse, con una fetta di pane casereccio, si accompagna ottimamente a una Barbera frizzante.
Salumi d'Italia
Rappresenta un tipico salume di recupero, volto a diluire le scarse disponibilità di carne con l’aggiunta di un prodotto abbondante e neutro.
Arte della Degustazione
Delicatissimo, morbido e tendenzialmente dolce, si consuma spadellato, in frittata oppure spalmato su una fetta di pane casereccio.
Salumi d'Italia
L’originalità comincia nell’impasto, dove il maiale cede il passo alla carne di vitello, il fassone piemontese.
Arte della Degustazione
È squisita a crudo in antipasto, tagliata a rocchi di cinque o sei centimetri, spruzzata di succo di limone.
Arte della Degustazione
Al naturale con una fetta di pane casereccio e un buon bicchiere di vino del territorio.
Arte della Degustazione
Delicato al palato e tendenzialmente dolce, si gusta al meglio al naturale, con una fetta della mica locale.
Arte della Degustazione
Al palato spiccano l’aromaticità, la persistenza e la dolcezza spinte dalle parti grasse, qualità che si esaltano se innaffiate da un rosso importante.
Salumi d'Italia
Un must da assaporare sullo sfondo frastagliato del Monte Rosa, prodotto da pochi artigiani per un mercato prevalentemente locale.
Arte della Degustazione
In alto un calice all’altezza della spiccata aromaticità, accompagnata da persistenza, grassezza e dolcezza.
Salumi d'Italia
Per fare penetrare gli aromi, dopo quindici giorni si ricorre a un primo massaggio manuale.
Arte della Degustazione
In tavola va servito freschissimo, meglio se temperato, con un pane poco invadente.
Salumi d'Italia
È un insaccato che prende il nome dal suo contenitore di conservazione, un boccale di terracotta denominato in latino dolia.
Salumi d'Italia
Il quid che fa la differenza è lo spostamento sapiente del salame in luoghi sempre diversi - via via meno umidi - durante la stagionatura, grazie ai tanti edifici di bassa collina in grado di garantire la ventilazione, la freschezza e la moderata escursione termica necessarie a una stagionatura ottimale.
Salumi d'Italia
Il prosciutto crudo di Cuneo è prodotto da semplici allevatori in piccoli macelli dotati di locali di stagionatura disseminati per il territorio, dove un secolare know-how viene tramandato di padre in figlio.
Salumi d'Italia
La coscia, proveniente da maiali del posto e mondata del grasso in eccesso, è disossata, salata esternamente e massaggiata con un bouquet di erbe locali, i cui aromi penetrano nella polpa.